Catania, Sicilia: con cinque giorni a disposizione finalmente non devi più correre. Quattro giorni bastano per il centro e l'Etna, è vero, ma con un giorno in più inizi a fare le cose per bene. Hai il tempo di respirare la città con calma, di goderti l'Etna senza l'ansia dell'orologio e soprattutto di concederti una gita che da sola vale il viaggio: Siracusa. È quella mezza giornata in più che trasforma una vacanza buona in una vacanza che ti porti dietro per anni.
Sono Fabio, vivo a Catania e ospito chi arriva qui nel mio loft nel centro storico. In questi anni ho visto passare centinaia di persone e quelli che restano cinque giorni sono sempre i più rilassati. Ti racconto come spenderei io questi cinque giorni, mescolando la città, la montagna, il mare e il barocco del Val di Noto.
Giorni 1 e 2: centro storico e Etna
La risposta breve è questa: dedica il primo giorno al centro a piedi e il secondo all'Etna, così entri subito nel ritmo giusto. Sono le due cose che non puoi assolutamente saltare e farle nei primi due giorni ti lascia il resto della settimana per le gite.
Il primo giorno lo passi tutto dentro la città. Parti da Piazza del Duomo, il salotto di Catania, con la Fontana dell'Elefante in mezzo. È il nostro simbolo, lo chiamiamo "u Liotru" in dialetto, e lo trovi pure sullo stemma della città. Da lì sei a due passi dalla Pescheria, il mercato del pesce che la mattina è uno spettacolo di voci, ghiaccio e banconi pieni di roba pescata poche ore prima. Vacci presto, intorno alle 8 o alle 9, quando è nel pieno.

Dopo la Pescheria sali verso il Monastero dei Benedettini, uno dei monasteri più grandi d'Europa, oggi sede dell'università. La visita guidata costa circa 8 euro e dura un'oretta abbondante. Poi ti perdi lungo Via Etnea, la strada dello shopping e delle passeggiate, con l'Etna sempre lì in fondo a farti da sfondo. Chiudi la giornata con un aperitivo in piazza Università e una cena a base di pasta alla Norma, il piatto catanese per eccellenza.
Il consiglio di Fabio
Un consiglio da chi ci vive: la sera in centro non prenotare per forza. Fatti un giro tra i tavolini di via Gemmellaro e dintorni verso le 20:30, guarda dove c'è movimento di gente del posto e siediti lì. I locali migliori spesso non hanno nemmeno il menù in inglese.
Il secondo giorno è dedicato all'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa e la ragione per cui mezza Sicilia orientale ha questa terra così fertile. Il modo più semplice senza auto è il bus dell'AST che parte da Via Etnea, davanti alla stazione, intorno alle 8:15 del mattino. Il biglietto andata e ritorno costa pochi euro e in un'ora e mezza ti porta al Rifugio Sapienza, a quota 1.900 metri.
Da lì arrivi a piedi ai Crateri Silvestri, crateri spenti che puoi girare camminando sulla sabbia lavica nera. Già a questa quota il panorama toglie il fiato. Se vuoi salire più in alto, verso i 2.900 metri, c'è la funivia più il fuoristrada, ma costa parecchio (intorno ai 65 euro) e per una prima volta i Silvestri bastano e avanzano. Al ritorno, fermati in una delle cantine alle pendici del vulcano per una degustazione: i vini dell'Etna come il Nerello Mascalese sono diventati famosi in tutto il mondo e bere un calice guardando la montagna che li ha fatti nascere è un'esperienza a sé.

Se vuoi approfondire questi primi due giorni con più dettagli, ho scritto una guida apposita su cosa fare a Catania in 4 giorni dove racconto centro e vulcano con calma.
Giorno 3: Siracusa e Ortigia
La risposta breve è questa: prendi il treno la mattina presto e passa la giornata intera tra Ortigia e il Parco Archeologico, è la gita fuori porta che chiunque venga a Catania dovrebbe fare.
Siracusa è a circa 60 km da Catania e ci arrivi comodamente in treno: dalla Stazione Centrale di Catania ci metti circa un'ora e il biglietto costa intorno ai 7 euro. Niente pensieri di parcheggio, niente traffico, scendi e sei già praticamente in città.
Il cuore di Siracusa è Ortigia, l'isoletta del centro storico collegata da un ponte. Qui ti perdi tra vicoli di pietra dorata e ti ritrovi davanti al Duomo barocco, costruito letteralmente dentro un antico tempio greco dedicato ad Atena: si vedono ancora le colonne doriche incastrate nelle mura. Poco distante c'è la Fonte Aretusa, una sorgente d'acqua dolce a due passi dal mare con i papiri che crescono spontanei, e la bellissima Piazza del Municipio. Ortigia si gira tutta a piedi senza fretta.
Nel pomeriggio sposti al Parco Archeologico della Neapolis, dove c'è il maestoso Teatro Greco, uno dei più grandi del mondo antico, scavato direttamente nella roccia. Il biglietto costa circa 13,50 euro e dentro trovi anche l'Orecchio di Dionisio, una grotta dall'acustica incredibile. Se capiti in maggio o giugno potresti trovare le rappresentazioni classiche, uno spettacolo che vale da solo il biglietto del treno.

Il consiglio di Fabio
A Siracusa il pranzo lo fai di pesce, in una trattoria di Ortigia. Il mio trucco: vacci senza prenotazione ma entra entro le 12:30, prima che arrivino i gruppi e i pullman. Trovi posto, ti fai il crudo di gambero rosso e la pasta con le sarde, e te ne vai felice spendendo il giusto.
Il rientro a Catania lo fai in serata, con tutta calma, in tempo per una doccia e magari un gelato in centro.
Giorno 4: Riviera dei Ciclopi e spiagge
La risposta breve è questa: dopo due gite intense, il quarto giorno te lo godi sul mare lungo la Riviera dei Ciclopi, a pochi minuti da Catania.
A nord della città comincia un tratto di costa che è pura poesia. Il primo paese è Aci Castello, dominato da un castello normanno costruito sulla lava nera che sembra spuntare dal mare. Da lì in pochi minuti arrivi ad Aci Trezza, il borgo di pescatori reso famoso dal romanzo "I Malavoglia" di Verga. Davanti al paese ci sono i Faraglioni dei Ciclopi, gli scogli enormi che secondo la leggenda Polifemo scagliò contro Ulisse in fuga.
Qui ti rilassi: niente sabbia, le spiagge sono di scogli di lava, ma l'acqua è pulitissima e di un blu intenso. Ti porti il telo, prendi il sole sugli scogli piatti e fai il bagno dove l'acqua è profonda e fresca. A pranzo, ovviamente, pesce fresco in uno dei ristoranti sul porticciolo guardando i Faraglioni. Ci arrivi in 20 minuti di bus dal centro oppure in dieci minuti d'auto se l'hai noleggiata.
Se invece sogni la sabbia e i lidi attrezzati, da Catania hai diverse opzioni: ne ho parlato a fondo nella guida sulle spiagge vicino a Catania, dove trovi anche la Plaia e le calette più a sud.
Giorno 5: Val di Noto (Noto)
La risposta breve è questa: chiudi in bellezza con una giornata a Noto, la capitale del barocco siciliano, raggiungibile in treno senza problemi.
Noto è a circa 90 km da Catania e in treno ci metti più o meno un'ora e venti. È una di quelle città che ti restano dentro. Nel 1693 un terribile terremoto rase al suolo mezza Sicilia orientale e Noto fu ricostruita interamente da zero, in un colpo solo, in una pietra calcarea color miele che al tramonto si accende di oro. È per questo che la chiamano "il giardino di pietra" del barocco.
Tutto ruota attorno al Corso Vittorio Emanuele, una passeggiata in salita fiancheggiata da chiese e palazzi nobiliari uno più scenografico dell'altro. Il pezzo forte è la Cattedrale di San Nicolò, con la sua scalinata monumentale: salirci sopra e voltarsi a guardare il corso è uno di quei momenti da cartolina che ti ricorderai. Perditi anche nelle vie laterali per ammirare i balconi barocchi di Palazzo Nicolaci, sorretti da mascheroni, sirene e cavalli scolpiti.

Il consiglio di Fabio
Te lo dico da catanese campanilista sulla granita: Noto ha tra le migliori granite che si trovino fuori Catania. Provala alla mandorla o, se è stagione, al gelso. Una granita col gelso e una brioche col tuppo seduto a guardare la Cattedrale è il modo perfetto per ricordarti questa vacanza.
Il rientro a Catania lo fai nel pomeriggio o in prima serata, in tempo per una cena finale in città. Festeggia la settimana con un bel piatto di pesce o con la pasta alla Norma in uno dei locali del centro storico: hai chiuso il cerchio.
Hai ancora un giorno in più a disposizione? Allora dai un'occhiata all'itinerario su cosa fare a Catania in 6 giorni, dove aggiungo Taormina e i Gole dell'Alcantara.
Dove dormire a Catania
La risposta breve è questa: dormi nel centro storico, perché con un itinerario fatto di gite in treno la posizione è tutto.
Lo dico sempre ai miei ospiti: quando il tuo programma è pieno di day trip, stare in centro non è un lusso, è una scelta pratica. La Stazione Centrale, da dove partono i treni per Siracusa e Noto, è a pochi minuti a piedi. Il bus per l'Etna parte da Via Etnea, anche quella in centro. La mattina esci di casa, fai due passi e sei già in viaggio, senza navette, senza parcheggi lontani, senza perdere tempo prezioso.
Il Lavika Loft è proprio questo: un appartamento nel cuore del centro storico, a due passi da Piazza del Duomo e dalla Via Etnea. Torni la sera dopo una gita e in cinque minuti sei sotto la doccia, e per cena hai i migliori ristoranti della città letteralmente sotto casa. Se ti convince questo modo di vivere Catania, controlla le date disponibili e prenota il tuo soggiorno: ci penso io a darti tutti i consigli giusti per ogni giornata.
Domande frequenti
Siracusa o Palermo: quale vale di più da Catania?
Da Catania, in una vacanza di cinque giorni, scegli senza dubbi Siracusa. È a un'ora di treno, ci vai e torni comodamente in giornata e tra Ortigia e il Teatro Greco hai un concentrato di bellezza enorme. Palermo è meravigliosa ma è a oltre 200 km, dall'altra parte dell'isola: richiede almeno un pernottamento e ha senso solo se costruisci un viaggio diverso. Per la Sicilia orientale, Siracusa vince a mani basse.
Serve l'auto per visitare la Sicilia orientale?
No, e questo è il bello. Con questo itinerario puoi fare tutto senza auto: Siracusa e Noto si raggiungono in treno dalla Stazione Centrale, l'Etna con il bus AST da Via Etnea, la Riviera dei Ciclopi con il bus urbano. L'auto la noleggi solo se vuoi più libertà sulle spiagge o spingerti in posti scollegati, ma per il programma classico non ti serve e ti risparmi parcheggi e ZTL.
Noto si può fare in giornata da Catania?
Assolutamente sì. Noto è a circa 90 km e in treno ci arrivi in un'ora e venti. Parti la mattina, hai tutto il tempo di girare il Corso Vittorio Emanuele, salire alla Cattedrale, fare una granita e rientrare a Catania per cena. Il centro storico di Noto è compatto e si gira tutto a piedi, quindi una giornata piena è perfetta.
Quanto costa il treno da Catania a Siracusa?
Il biglietto costa intorno ai 7 euro a tratta e il viaggio dura circa un'ora. Lo compri direttamente in stazione o online sull'app di Trenitalia. È uno dei modi più economici e rilassanti per fare la gita: niente pensieri di guida, ti godi il paesaggio e scendi praticamente al centro di Siracusa.
Ci sono spiagge belle vicino a Catania con sabbia?
Sì. La più vicina e famosa è la Plaia, una lunga spiaggia di sabbia dorata a sud della città, con tanti lidi attrezzati e tratti liberi, raggiungibile in pochi minuti. Più a sud, verso il siracusano, trovi calette e spiagge sabbiose ancora più belle. La Riviera dei Ciclopi a nord invece è di scogli lavici: acqua splendida ma niente sabbia, quindi scegli in base a cosa preferisci.